Amicizia Ebraico-Cristiana di Roma

Cerca nel sito

Vai ai contenuti

dibattito 17maggio

Ancora su Mulhouse: dibattito sui 12 punti di Berlino


Riceviamo dalla dott. Maria Ludovica Chiambretto, vicepresidente dell'AEC di Torino, che ha partecipato all'incontro di Mulhouse, questa nota sul dibattito che si è svolto nel pomeriggio di lunedì 17 maggio fra alcune rappresentanze delle Amicizie presenti; cioè, oltre quella francese, la tedesca, la svizzera e, la belga.Per l'Italia, appunto Maria Ludovica Chiambretto.
Era presente anche Ruth Weil, segretaria emerita dell'ICCJ.
"Nel suo intervento Eva Schulz-Jander di Kassel ha spiegato come i 12 punti di Berlino siano nati dall'esigenza di attualizzare i dieci punti di Seelisberg e per riaprire un dibattito interno alle nostre amicizie sulle finalità e sul rilancio delle iniziative. Significativo è per lei che i 12 punti siano stati proposti proprio a Berlino e che siano stati presentati ufficialmente alla presenza della Cancelliera Angela Merkel. Le autorità tedesche infatti avvertono come un impegno molto serio la critica del nazismo e il fare i conti con la propria storia del secolo scorso. Non così secondo la Schulz per la popolazione tedesca e per molti cristiani ( sia cattolici sia protestanti) fra i quali comincia a serpeggiare un rinascente antisemitismo, sovente mascherato da critica nei confronti della politica dello Stato di Israele. Le amicizie tedesche si ripromettevano, dunque, partendo dall'attualizzazione dei 12 punti di aprire un dibattito. L'iniziativa di presentare i 12 punti ha avuto scarsa eco e, tuttavia, per loro rimane centrale affrontare temi di attualità..
Alcuni interventi successivi hanno criticato il metodo con cui si è arrivati alla stesura dei 12, dicendo che sarebbe stato preferibile prima un dibattito alla base e non il metodo seguito.
Poi il Presidente dell' ACJ di Parigi Michel Sternberg ha illustrato il percorso storico fino ai 12 punti e alcune critiche da parte sua al testo. Ha anche segnalato le proposte provenienti da alcune amicizie francesi, sottolineando che nell'incontro prossimo di fine giugno ad Istambul è ancora possibile portare delle modifiche.

Le critiche sono state svariate soprattutto per le parti che vorrebbero una simmetria di situazione fra cristiani ed ebrei anche rispetto ai testi delle due scritture, ma il dibattito più acceso è stato sul punto 4 " Pregare per la pace a Gerusalemme"
Molte le critiche e i disaccordi, sintetizzando: i favorevoli al testo del punto 4 sostengono che è fondamentale che le nostre amicizie lavorino per far conoscere ed evidenziare i motivi del legame con la terra da parte del popolo Israele , ma che un discorso sull'attualità non può essere eluso pena un crescente antisemitismo nella misura in cui non si facesse una distinzione tra antisemitismo ed anti sionismo. Proprio questa questione è stata oggetto di critica anche da parte mia come portavoce dell'AEC torinese che mi ha incaricato di rappresentare l'esigenza di tenerci fuori dalla politica che non è il nostro tema / ambito.
Inaccettabile poi per molti oltre che per me l'allocuzione " critiche moralmente giustificate", rispetto alle critiche politiche , perché sposta il dibattito su un presunto piano etico variabile a seconda delle differenti sensibilità."


Home Page | Organizzazione | Statuto e soci | Attività | News | Convegni e congressi | Documenti del dialogo | Approfondimenti | Album | Siti collegati | Contatti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu