"E accesero le lampade del candelabro, che risplendettero nel Tempio…"
(I Macc. 4, 50)
La festa di Hanukkà (letteralmente "festa della dedicazione"), ricorda un evento storico e un intervento divino.
I fatti storici, narrati nei due Libri dei Maccabei , che ci sono giunti solo in greco, risalgono al 175/135 a E.V. e raccontano della ellenizzazione di Israele, condotta a partire da Alessandro Magno, e quindi dello stravolgimento culturale e spirituale del popolo, fino alla riscossa, all'abbandono dei costumi illeciti e al ritorno al culto dell'unico D.o.
Dopo la vittoria di Giuda Maccabeo sugli invasori del regno di Siria e la riconsacrazione del Tempio, profanato con la collocazione idolatrica della statua di Zeus, si scoprì un'ampolla con ancora un poco di olio santo, che tuttavia durò ben 8 giorni.
In memoria vissuta di quel lontano evento di liberazione, si accendono giorno dopo giorno 8 candele, poste su di un candelabro a 9 bracci, utilizzandone uno per l'accensione (braccio servitore).
E si fa festa :" Ogni anno, per 8 giorni, cominciando dal 25 del mese di Casleu, con gioia e letizia" ( I Macc. 4, 58-59)" ; e ancora:" Con allegrezza celebrarono otto giorni di festa, come per le Capanne, e..con in mano tirsi, rami verdi e palme, innalzarono inni a Colui che li aveva guidati felicemente fino alla purificazione del Suo Luogo. Quindi con pubblico editto e suffragio prescrissero a tutta la nazione dei Giudei di celebrare ogni anno tali giorni". (2 Macc. 10)
Vedi ,in particolare, I Macc. 1,16-28; I Macc. 4, 36-61; II Macc. 10.
Quest'anno, 5772, la prima candela si accenderà mercoledì 21° dicembre e l'ottava mercoledì 28 .
Nel Capitolo 10 dell'Evangelo di Giovanni, al versetto 22, leggiamo:"A Gerusalemme ricorreva allora la festa della Dedicazione. Era inverno e Yeshùa passeggiava nel Tempio, sotto il portico di Salomone."