Amicizia Ebraico-Cristiana di Roma

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Incontro del 12 gennaio 2011 al Centro di Cultura Ebraica di Roma sul tema della "Giornata della Memoria".
Sommario a cura di Enrico Modigliani


All'incontro ha partecipato l'on.Furio Colombo, promotore della legge istitutiva del Giorno della Memoria per il 27 gennaio, già istituito in molti paesi europei nell'anniversario della liberazione di Auschwitz dalle truppe russe.
Sono state molte le riflessioni sull'argomento.
Si è apprezzato il testo della legge che , benchè molto breve, solo due articoli, sintetizza perfettamente tutti gli eventi da ricordare e le sedi dove farlo (in particolare nelle scuole).
Perciò si sottolinea l'importanza dell'art.2 della legge che individua le scuole come luogo preferenziale ove effettuare il ricordo: il fatto che gli studenti siano sempre diversi comporta un maggiore interesse specie quando hanno ancora la possibilità di partecipare ad incontri con testimoni di quanto avvenuto

Accanto agli aspetti positivi però occorre avere coscienza di alcuni rischi :
- rischio di strumentalizzazioni del concetto di "memoria" che potrebbe portare da un lato all'uso retorico, (v. per es. il 25 Aprile) dall'altro alla confusione con memorie diverse (es le Foibe);
- rischio dell' "inflazione": il fatto che nei giorni vicino al 27 gennaio tutte le televisioni, giornali, enti pubblici ecc. ricordino l'evento può portare una parte, almeno, dell'opinione pubblica a considerarsi "sazia";

La scelta della data del 27 gennaio ha suscitato un dibattito. Per alcuni altre date in Italia sarebbero state ancora più significative (ad es. il 16 ottobre 1943- giorno della prima deportazione degli Ebrei di Roma o il 17 novembre 1938- emanazione del corpus principale delle "Leggi Razziali"). Ma è stato evidenziato soprattutto il rischio che riportando la memoria solo su Auschwitz e la "soluzione finale" si concentrino le responsabilità sul nazismo tedesco diminuendo quelle del fascismo e confermando la leggenda degli "Italiani brava gente".

Si è riaffermata l'importanza della memoria di un evento in qualche modo "dimenticato" per quasi 60 anni. Soprattutto si sottolinea che comincino ad essere approfonditi alcuni aspetti cruciali, ad esempio le posizioni della Chiesa, ancora in parte segrete; la ricerca dei nomi dei "giusti" che rischiarono per aiutare Ebrei ricercati; e altri aspetti, ma sopratutto si auspica che entri nella coscienza dei giovani perchè assumano la responsabilità di non far ripetere simili eventi.


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