ASSEMBLEA AJFC
L'Amicizia Ebraico-Cristiana di Francia, AJCF, si riunisce in Assemblea Generale a Mulhouse il 16 e 17 Maggio p.v.
A seguito dei contatti stabiliti nell'ultimo incontro internazionale di Berlino dell'ICCJ, da parte del presidente dell'Amicizia Ebraico-Cristiana di Cuneo, dott. Giuseppe Moschella, che vi ha partecipato assieme al prof. Joseph Sievers che rappresentava la Federazione Italiana, è stato accettato l'invito dell'AJCF a partecipare fraternamente a questo importante momento assembleare dell'Associazione francese.
Pertanto Giuseppe Moschella sarà presente a Mulhouse , mantenendo così quei contatti internazionali così importanti perché il nostro lavoro non si chiuda in troppo stretti orizzonti.
Nel corso del convegno oltre all'assemblea dell'AJCF si darà spazio a delle relazioni di approfondimento sui temi già trattati a Berlino e ormai passati alla storia come i 12 punti di Berlino.
In particolare il programma prevede di dedicare ampio spazio alla riflessione sul tema già trattato a Berlino dal gruppo n. 4:
"TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE SENZA FINE? Quali le difficoltà della teologia cristiana di pensare l'Ebraismo?
Su questo punto il dottor Moschella ci anticipa alcune riflessioni che esporrà a Mulhouse, dopo aver raccolto il punto di vista di diversi membri delle AEC italiane:
"Esiste oggi la necessità di operare " una rivoluzione copernicana" sul piano teologico, nell'ambito del cristianesimo, abbandonando definitivamente la "teoria della sostituzione della Chiesa rispetto all'Ebraismo nell'economia della salvezza per la redenzione del mondo".
Oggi è scaturita non solo in ambito cattolico ma anche all'interno di diverse chiese cristiane, una nuova visione teologica secondo la quale, così come già espresso da teologici autorevoli come Rosenzweig e dagli stessi papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, essendo le promesse di Dio irrevocabili, il popolo ebraico è e resta il popolo eletto ed in virtù di questa sua elezione ha una missione parallela e congiunta al tempo stesso a quella delle Chiese Cristiane. Esiste una via di salvezza per l'ebraismo congiunta a quella cristiana che scaturisce dal fatto che Cristo Gesù, essendo ebreo, non è venuto ad abolire la legge antica ma a portarla a compimento, come ci insegna il Vangelo. In Lui la prima e "unica" alleanza stipulata da Dio con il suo popolo eletto, non viene abrogata, ma viene offerta a tutti coloro che attraverso di lui entrano nel medesimo patto, accettando di osservare la Legge di Dio vivendo secondo i suoi comandamenti, entrando così a far parte dell' unico popolo di Dio , formato da ebrei e da gentili, che in modo congiunto sono chiamati alla stessa missione di annunciare e testimoniare ai popoli della terra la salvezza che ci viene offerta da Dio, nella sua infinita misericordia.
Quindi non più una chiesa che sostituisce l'ebraismo, ma una chiesa che insieme, in modo congiunto all'ebraismo, contribuisce a portare a compimento l'annuncio e il mandato avuto da Dio tramite Mosè sul Sinai : Shemà Israele il Signore è Uno, amalo con tutto il cuore, con tutte le tue forze e ama tutti i suoi figli, i tuoi fratelli come te stesso. Certamente occorre tempo perché questa nuova visione teologica venga accettata e condivisa.
Ma tanti segni profetici di questi ultimi anni ci indicano in modo univoco questa direzione, quasi obbligata. Ebrei e cristiani siamo fratelli, mano nella mano o spalla a spalla siamo chiamati entrambi a sottoporci per amore, all'unico "giogo" che Dio chiede ad entrambi: vivere secondo la sua volontà mettendo in pratica i suoi precetti, testimoniando al mondo la sua unicità e il suo Amore infinito per ciascun uomo che ha elevato alla dignità di figlio, soggetto di diritti, membro dell'unica famiglia umana."
A questo contributo seguirà la presentazione delle varie iniziative che le AEC italiane portano avanti a vari livelli.
Certamente un resoconto dettagliato di quanto si vivrà a Mulhouse sarà dato al ritorno.
Cordialmente
Beppe Moschella