Mulhouse 16 e 17 maggio 2010
RELAZIONE
SULLA PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA GENERALE DELLE AMICIZIE GIUDEO-CRISTIANE DI FRANCIA E ALLA SESSIONE FRANCOFONA SUI 12 PUNTI DI BERLINO, TRA RAPPRESENTANTI DELLE AMICIZIE EBRAICO-CRISTIANE EUROPEE E CANADESI DI LINGUA FRANCESE,
ORGANIZZATO
DALL'AMICIZIA EBRAICO-CRISTIANA DI MULHOUSE DOMENICA 16 E LUNEDI' 17 MAGGIO 2010,
NELLA MIA QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DELLA FEDERAZIONE DELLE AMICIZIE EBRAICO-CRISTIANE D'ITALIA.
Carissimi amici, Ebrei, Cristiani di varie chiese, impegnati a vario titolo nelle amicizie ebraico cristiane d'Italia, membri della " International Council of Christians and Jews", membri di movimenti ecclesiali o di strutture associative (SAE), che a vario titolo lavorate per stabilire relazioni più fraterne di amicizia tra ebrei e cristiani, rappresentanti di organismi impegnati nel dialogo ebraico-cristiano.
Le amicizie ebraico-cristiane di Francia (http://www.ajcf.fr) in occasione della loro assemblea generale, organizzata dall'amicizia di Mulhouse in Alsazia, hanno voluto promuovere una sessione francofona sui 12 punti presentati lo scorso anno a Berlino in occasione dell'annuale incontro internazionale della International Council of Christians and Jews (http://www.iccj.org). Per l'occasione sono state rappresentate le amicizie ebraico-cristiane di Agen, Aix en Provence, Annecy, Bayonne, Besançon, Bordeaux, Colmar, Dijon, Grenoble, Le Mans, Lille, Limoges, Lyon, Marseille, Montpellier, Mulhouse, Nantes, Nimes, Orleans, Rennes, Strasbourg,Toulon,Touluse,Valence, Vendée, Vichy, Paris-Ile de France (Banlieue sud, Boulogne, Est Parisien, Val de Marne, Versailles) e sono stati invitati P.Thaddée Barnas dal Belgio, Pascal Veillon dalla Svizzera, Giuseppe Moschella e Maria Ludovica Chiambretto dall'Italia, Jean Duhaime dal Canada (Montréal-Québec), Eva Schultz-Jander da Kassel Germania, Ruth Weyl dall'Inghilterra (Londra) in rappresentanza della ICCJ.
Domenica 16 Maggio il congresso è stato aperto da M.Jerome Batoulà presidente dell'amicizia di Mulhouse e dal pastore Dott.ssa Florence Taubmann presidente della federazione delle amicizie di Francia. E' stato celebrato il 50° anniversario della fondazione dell'amicizia di Mulhouse, avvenuta nel 1960 per iniziativa dello stesso Jules Isaac, fondatore della prima amicizia francese ad Aix en Provence. Per l'occasione sono state ascoltate tre testimonianze: 1) del vescovo cattolico emerito di Strasburgo Mons. Léon Hégelé, 2) del rappresentante della comunità ebraica di Mulhouse Pierre Lévy, primo tra gli ebrei ad aver accolto l'invito di Jules Isaac, 3) del pastore Francis Diény.
E' seguita una conferenza a due voci da parte del prof. Gabriel Attias, ebreo di Strasburgo e del pastore evangelico dott.ssa Elisabeth Parmentier sul tema: La doppia vocazione ebraico e cristiana di fronte alle nazioni, missione propria, missione comune.
Nel suo intervento Gabriel Attias ha fatto molto riferimento ai contenuti del libro "Israel, l'humanitè" di Elia Benamozegh, spiegando come il titolo originale del libro fosse senza la congiunzione e l'articolo le, ad indicare che esiste una missione propria di Israele nei confronti delle nazioni, che a questa missione ha contribuito nel corso della storia anche il cristianesimo. Ha spiegato come esiste in realtà una doppia vocazione per ebrei e cristiani, una chiamata specifica. Chiamata da chi? E a fare che cosa? Da chi? Certamente dallo stesso Padre che è nei cieli.
A fare che cosa? A testimoniare la sua unicità e il suo amore davanti alle nazioni.
Ha spiegato perché una delle cause di diffidenza tra ebrei e cristiani sta nel fatto che i cristiani hanno abolito la Legge ed i precetti (problema del primo concilio di Gerusalemme). Ha richiamato il concetto ebraico di Nazione e del rapporto che esiste tra Israele e le Nazioni. Ha accennato al messianismo di Israele. Poi ha presentato diversi tipi di chiamata presenti nella Torah. La prima vocazione presentata è quella di Abramo, chiamato a lasciare la sua terra, le sue sicurezze, i suoi idoli, ecc … per andare verso il vero Dio, per entrare in un rapporto personale con lui. E' grazie a questa risposta data a Dio da Abramo, che tutte le famiglie della terra saranno poi benedette! In questa benedizione sta il rapporto tra Israele e le nazioni.
Poi ha fatto riferimento alle storie di Neemia e di Ruth. Da loro discende Isaia. Tutte le nazioni andranno verso Sion, perché da Sion uscirà la legge per tutte le nazioni.
La prima chiamata d'Israele è quindi quella di presentare il monoteismo al mondo pagano.
La seconda chiamata è quella che si realizza attraverso l'esilio. La vicenda di Giuseppe e dei suoi fratelli, rappresenta un nuovo modo di essere chiamati da Dio, dopo Abramo. La chiamata di Giuseppe che attraverso circostanze apparentemente negative, inimmaginabili, arriva in Egitto, procede verso le Nazioni che vivono nelle tenebre dell'idolatria e che aspettano la luce del monoteismo. Giacobbe dice ai figli di scendete in Egitto e lì ritrovano Giuseppe e portano la Luce del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Altra chiamata è quella di Noè, la terra è piena di iniquità e Noè viene chiamato a costruirsi un'arca. In Noè viene messo in evidenza il problema della sua salvezza personale prima di tutto. Altro tipo di chiamata è quella di Giona, chiamato ad annunciare la salvezza agli abitanti di Ninive.
La Torah e le Misvoth fanno la differenza tra Ebrei e non Ebrei. Ci sono 62 lingue nel mondo. Israele è chiamato a comprendere la specificità di ciascuna di esse per portare ciascuna nazione al suo rapporto con Dio. Oggi l'ebraismo può dire che il cristianesimo ha una sua missione comune a quella dell'ebraismo, essa è costituita dalla testimonianza del monoteismo e del suo universalismo (però senza trinità e senza incarnazione), il cristianesimo primitivo è certamente espressione dell'ebraismo messianico del tempo. Oggi è necessaria una rilettura ebraica del Vangelo nella sua lingua originale riscoprendo l'ebraicità di Rav Jeshuà.
( Ho fin qui attinto ad alcuni dei miei appunti, presi durante la conversazione, attraverso cui ho cercato di ricordare alcuni dei concetti espressi. Rimando alla lettura integrale della relazione registrata, che sarà trascritta e pubblicata prossimamente sia sulla rivista Sens che sul sito della federazione delle amicizie ebraico cristiane francesi. Non ho potuto prendere appunti durante la relazione della Dott.ssa Elisabeth Parmentier, quindi rimando alla pubblicazione del testo integrale).
Alla conferenza a due voci, è seguito alle 17,45 l'interessante esposizione fatta da Jean Duhaim, docente della facoltà di Teologia di Montreal, sui Manoscritti del mar Morto. Durante l'intervento, il relatore si è servito di diapositive illustrative del tema, che sarà possibile visionare sul sito internet dell'AJC prossimamente.
Qualche giorno dopo a Parigi ho avuto modo di andare a visitare la massima esposizione mondiale sui rotoli del mar morto, attualmente in corso fino al 11 luglio, presso il museo Nazionale di Parigi: "Biblioteca François Mitterand"( capolinea della linea metropolitana n. 14 che consiglio a chi può di andare a visitare .
Lunedì 17 maggio
Subito dopo le rispettive relazioni morale e finanziaria l'assemblea ha votato ed approvato all'unanimità sia il bilancio che la relazione del presidente. Dopo si è aperta una tavola rotonda sui 12 punti di Berlino con la relazione fatta da Michel Sternberg, presidente dell'Amicizia ebraico-cristiana della Banlieue Sud di Parigi, membro del comitato direttivo della federazione delle amicizie ebraico-cristiane di Francia e membro del comitato direttivo della "Fraternità di Abramo" per le relazioni con il mondo Islamico.
Nel suo intervento ha esposto la missione comune ebraico-cristiana facendo riferimento ai punti dal 9 al 12 di Berlino che sono quelli rivolti sia alla parte cristiana che alla parte ebraica. ( rimando alla rilettura di questi punti e dei rispettivi sottopunti). Poi ha presentato i risultati di un'inchiesta realizzata sia livello nazionale in Francia sia tra le amicizie europee di lingua francese che tra alcune di quelle italiane (quelle che si sono espresse), che ha permesso di mettere in evidenza tante perplessità tutt'oggi presenti, specialmente in riferimento ai vari sottopunti del punto n. 4 di Berlino, per quanto riguarda il rapporto tra istanze di carattere politico e quelle di carattere più prettamente religioso.
Queste perplessità raccolte saranno oggetto di ulteriore approfondimento nel corso del prossimo convegno della ICCJ in programma dal 20 al 23 giugno 2010 ad Istanbul.
E' seguita poi una breve presentazione delle amicizie non francesi tenute da P. Barnas per le amicizie Belghe, da G. De Mestral per le amicizie svizzere, da G. Moschella per le amicizie italiane (rimando al mio intervento allegato il lingua italiana e in lingua francese) e da Jean Duhaime per le amicizie canadesi.
Al dibattito hanno partecipato in rappresentanza della ICCJ Ruth Weyl ed Eva Schutz-Jander. Per l'Italia
è intervenuta la vicepresidente dell'A.E.C. di Torino Dott.ssa M. Ludovica Chiambretto.
Alcune proposte operative
Ho proposto una maggiore collaborazione operativa tra la federazione delle amicizie italiane e quelle francesi. In particolare è possibile da subito:
- Pubblicare sul nostro sito il link di rimando a quello francese (http://www.ajcf.fr) per far circolare le notizie e viceversa. I responsabili del sito francese sono ben disponibili a pubblicare i nostri link sul loro sito e anche le relazioni di alcuni interventi importanti come quelli dei colloqui di Camaldoli. E' possibile oggi leggere le pagine del sito francese in lingua italiana (se si dispone dell'ultima versione di google e di Word ci si può avvalere del traduttore simultaneo e viceversa).
- Il responsabile della loro rivista di cultura intitolata "Sens" è ben disposto ad ospitare sulla stessa rivista o sul sito articoli di approfondimento su temi comuni. E' possibile fare riferimento direttamente a Yves Chevalier (chevalier.yves@orange.fr) sia per abbonamenti alla rivista "sens" sia per la pubblicazione di articoli in lingua francese sui nostri siti. Il sito internet della AJC dispone di una sezione chiamata "sens" nella quale vengono pubblicati gli articoli dell'ultimo numero della rivista. L'ultimo numero di gennaio 2010 riporta due interessanti interventi di Père Jean Massonet su "La lettera agli Ebrei e la liturgia del Kippur" e di David Flusser tratto dal suo libro L'ebraismo e le origini del cristianesimo, su "Messianologia e cristologia nella lettera agli Ebrei". Questi due articoli si possono leggere e scaricare direttamente dal sito internet.
- Al prossimo colloquio di Camaldoli ho invitato alcuni rappresentanti delle amicizie francesi. Anche questo può diventare un mezzo di maggiore scambio e collaborazione.
- Per il prossimo convegno di Istanbul si sta valutando la possibilità di avere in simultanea la traduzione in lingua francese.
- Per eventuali ulteriori chiarimenti non esitate a contattarmi: giumos55@hotmail.com
Dottor Giuseppe Moschella
Presidente dell'AEC di Cuneo
Delegato dalla Federazione AEC italiane